Il grande Platano alle spalle di Villa Litta Affori Gennaio 2015

Oggi ne resta solo una rondella di ben sei quintali di peso in ricordo del plurisecolare platano. Nel parco di Villa Litta svettano ancora maestosi i suoi fratelli, piantumati nella seconda metà del ‘700. Alberi storici e monumentali da proteggere e salvaguardare.

Giuseppe Lardieri, ex Presidente Municipio 9:

E’ solo grazie all’instancabile impegno e alla perseveranza del nostro storico Luigi Ripamonti, che ci tramanda le sue nozioni sul passato di Affori, raccolte e documentate in decenni di ricerche, se oggi possiamo ammirare questo impareggiabile Monumento – memoria della secolare Storia di Affori e del suo antico parco. Una testimonianza insolita ma importante per la datazione del passato afforese.

23 Maggio 2017: El “Rondelun” viene esposto nella nuova Sala Matrimoni di Villa Litta

Luigi Ripamonti, storico afforese e il Presidente del Municipio nove, Giuseppe Lardieri, mostrano la sezione del tronco, recuperata e sottoposta a speciali trattamenti di conservazione, del maestoso platano plurisecolare datato anno 1773 che fino al 2015 si ergeva sul lato sud-est di Villa Litta Modignani.

Nella foto: Luigi Ripamonti e Giuseppe Lardieri mostrano il pesante rondellone, sezione del secolare platano malato abbattuto

Luigi Ripamonti e Giuseppe Lardieri mostrano il pesante rondellone, sezione del secolare platano malato abbattuto nel 2015

El Rondelun, un dono del nostro Luigi Ripamonti per sensibilizzare la salvaguardia delle splendide alberature dello storico parco di Villa Litta

El Rondelun con la datazione degli anelli e la tabella cronologica del Luigi Ripamonti
El Rondelun con la datazione degli anelli e la tabella cronologica realizzata da Luigi Ripamonti esposti nella Sala Matrimoni di Villa Litta

Questa rondellona, soprannominata affettuosamente in dialetto milanese, “El Rondelun” è la sezione del massiccio e possente tronco di quel maestoso platano che si ergeva imponente alle spalle di Villa Litta Modignani, all’interno dello splendido parco afforese (tra i più antichi di Milano), che fu purtroppo abbattuto nel 2015.

Parco Villa Litta il maestoso platano ultrasecolare del 1773 fotografato nel 2012 abbattuto nel 2015
Parco Villa Litta: il maestoso platano ultrasecolare del 1773 fotografato nel 2012 e abbattuto nel 2015

Fu recuperata e subito trattata con speciali tecniche di conservazione affinchè si preservasse per essere esposta all’interno della nuova Sala Matrimoni civili al piano terra della restaurata Villa Litta Modignani ad Affori.

Pesa ben sei quintali per quasi due metri di diametro ed è stata conservata proprio a testimonianza della sua longevità. Una serie di tacche, poste sulla sua lucida e liscia superficie, in corrispondenza degli anelli, mettono in evidenza le date che ci aiutano a comprendere lo sviluppo e la crescita nei secoli di questi imponenti alberi d’alto fusto (tutelati e riconosciuti “alberi monumentali“.

Testimone di oltre 240 anni di Storia il grande platano ha resistito a guerre e intemperie

Un pannello esplicativo esposto proprio lì accanto ricostruisce la cronistoria degli eventi più salienti della Storia d’Italia e di Affori tra il 1773, anno della sua piantumazione e il 2015, anno del suo inesorabile abbattimento. Vi si legge:

Nel 2013 il grande platano, che per più di due secoli ha sfidato tempeste di vento, pioggia e neve è morto. Ad ucciderlo è stato un fungo microscopico arrivato in Italia dall’America durante la Seconda Guerra Mondiale, attraverso il legno delle casse di munizioni. Da allora si è diffuso causando la morte di migliaia di platani nel nostro paese. Il platano di Villa Litta è stato presumibilmente colpito da questa malattia nel 2008, ha manifestato i primi sintomi nel 2010 e ha resistito per ben tre stagioni all’aggressione del fungo. Purtroppo tutti i tentativi attuati per fermarne la progressione all’interno del legno sono risultati vani. Ad oggi non esiste alcuna cura contro il “cancro colorato del Platano”. Il legno del suo tronco però e ancora in grado di raccontarci la Storia di cui è stato testimone.

Pannello-platano-Villa-Litta-240-anni-di-Storia

La PIANTA di via Astesani angolo viale Affori è uno degli alberi monumentali più longevi di Milano, tutelati e monitorati con speciali cure e attenzioni per la loro salvaguardia.

Dal sito DEMETRA: Il platano situato all’incrocio tra via Astesani e viale Affori, nel quartiere Affori di Milano, è un albero caro alla memoria dei milanesi e meglio conosciuto come “la Pianta”. L’esemplare un Platanus acerifolia risale alla epoca della conquista napoleonica, in cui diversi platani furono posti a dimora anche in giardini e residenze storiche. Alcuni di questi si possono ancora ammirare ai giardini della Guastalla, nel parco di Villa Litta ed al Parco Sempione.
Si racconta che il Platano di Affori sia stato piantato in onore di una nobildonna milanese per cui Napoleone aveva perso la testa.
Uno dei primi interventi svolti per la sua cura e monitoraggio è stato quello della determinazione dell’età, attraverso l’analisi dendrocronologia effettuando un prelievo (carotaggio) alla base, ad un metro di altezza, punto in cui il diametro del soggetto raggiungeva i 210 cm di lunghezza. Tale prelievo ha rivelato la presenza di una degradazione interna, ben visibile sulla carota a partire dal 12° cm; fino a quel punto sono visibili 64 anelli di crescita annuale.

Affori via Astesani il maestoso platano di epoca Napoleonica detto La Pianta
Affori, via Astesani: il maestoso platano monumentale di epoca Napoleonica detto “La Pianta” svetta oltre i 30 metri di altezza

Quindi, i grandi Platani che svettano all’interno del Parco di Villa Litta furono mesi a dimora sul finire del 1700, oltre una ventina d’anni prima dell’arrivo dei francesi durante la Campagna di conquista Napoleonica d’Italia, epoca in cui anche a Milano vennero piantumati centinaia dei plurisecolari platani che ombreggiano viali e giardini della città e che ancora oggi possiamo ammirare in tutta la loro magnificenza. Il Generale francese prediligeva questo tipo di alberature sia per la loro svettante altezza, imponenza e maestosità, sia per la loro robustezza e longevità. Queste le ragioni di una così ampia diffusione specialmente nelle regioni del nord Italia

(Leggi anche: Ad Alessandria il platano di Napoleone).

Furono proprio gli architetti e urbanisti francesi a prediligere questa specie arborea che ritroviamo ancora oggi lungo i grandi viali alberati milanesi come Corso Sempione (progettati e realizzati a partire dai primi anni dell’Ottocento) e in alcuni parchi storici come ad Affori e ai Giardini pubblici di Porta Venezia.

Difatti nel parco afforese di Villa Litta si possono ammirare altri bellissimi esemplari della stessa epoca ancora più rigogliosi e imponenti che svettano in tutta la loro magnificenza oltre i trenta metri di altezza, col loro nodoso tronco argenteo, le possenti ramificazioni e le rigogliose chiome.

Tutti i milanesi riconoscono immediatamente anche un altro famoso platano, simbolo di Affori, detto “La Pianta che sovrasta incombente e rigoglioso l’angolo tra via Astesani e viale Affori.

Nel 2015 il grande platano di Villa Litta, ormai irrimediabilmente malato, viene abbattuto

Affetto da un parassita insidioso conosciuto come “cancro colorato” che attacca proprio i platani, il grande albero si presentava da tempo spoglio e malconcio.
Il progressivo deperimento, accertato dai botanici comunali fu monitorato a lungo per tentare di isolare l’infezione. Benchè curato per alcuni anni con tecniche avanzate messe in campo dai tecnici del settore Arredo e verde urbano del Comune di Milano, ogni tentativo si rivelò insufficiente e non produsse i risultati sperati. Lo conferma il fatto che ancora oggi non ci sono altri casi simili di alberi sopravvissuti a questa malattia.
L’inevitabile abbattimento, protratto e posticipato in via del tutto eccezionale proprio per le straordinarie dimensioni e il valore storico, avvenne purtroppo nel 2015 anche per ragioni di sicurezza come previsto dalle normative.

Il grande platano malato nel febbraio 2014 fu abbattuto nel 2015

La base e i residui del grande tronco segato e decapitato. Da qui fu prelevata la rondella che vediamo oggi esposta al piano terra di Villa Litta

BENTORNATO GIGANTE !!

El Rondelun, un dono del nostro Luigi Ripamonti ai suoi concittadini per sensibilizzare la salvaguardia delle splendide alberature che ancora oggi sono tutelate nello storico parco di Villa Litta, uno dei più antichi di Milano

Scrive Luigi Ripamonti in un post facebook il 23 Maggio 2017:

L’avevamo preannunciato, l’avevamo promesso: eccolo ancora tra noi ben 6 quintali di solido legno posto nel Salone dei Matrimoni in Vila Litta – sarà il nostro ALBUM DEI RICORDI STORICI afforesi dal ‘700 ad oggi!
… Era atteso il giorno dell’inaugurazione della nostra rinnovata e restaurata Villa Litta Modignani, ma per un banale ritardo tecnico il suo arrivo è slittato di oltre un mese”.

Post-su-facebook-di-Luigi-Ripamonti-sul-Rondelun-23-Maggio-2017
Platano parco Villa Litta del 1773 rondella datazione degli anelli
La rondella del secolare Platano del parco di Villa Litta abbattuto nel 2015. I suoi anelli hanno permesso di datare la piantumazione al 1773 resistendo a guerre e intemperie per oltre 240 anni

Il trasporto e la sistemazione della rondella di sei quintali all’interno della nuova sala matrimoni di Villa Litta

La salvaguardia degli alberi monumentali di Milano

Il progetto di recupero di questa sezione di tronco è stata coordinata dalla Cooperativa Sociale Demetra impegnata da oltre dieci anni nella cura e manutenzione di un altro veterano afforese: “La Pianta” un platano monumentale che si erge superbo in via Astesani all’angolo con viale Affori. Tutti i milanesi lo riconoscono quando sentono pronunciare il suo nome essendo uno dei simboli inconfondibili di Affori; visibile a notevole distanza si staglia imponente proprio accanto al rinomato ristorante che ha il suo stesso nome.

Affori, Parco di Villa Litta: il maestoso platano datato 1773 che fu abbattuto nel 2015
Affori, Parco di Villa Litta: il maestoso platano datato 1773 che si ergeva a sud di Villa Litta fu abbattuto nel 2015 perchè gravemente malato

Grazie al supporto del Settore Manutenzione del Verde del Comune di Milano e della Commissione Ambiente dell’allora Consiglio di Zona 9 è stato così possibile conservare almeno una parte significativa di quel meraviglioso Platano affinchè potesse essere prima trattata con processi per la conservazione e poi esposta al piano terra della Villa, all’interno della nuova sala matrimoni e unioni civili.

Il “Rondelun” ora ha finalmente trovato la sua nuova e ideale collocazione nei locali appena restaurati di Villa Litta, collocato lì in bella mostra per essere ammirato e contemplato da tutti in tutta la sua maestosità.

Per ulteriori approfondimenti botanici puoi visitare il sito:  il Platano di Via Affori, alberi Monumentali adottati a cura di Demetra Cooperativa Sociale Onlus

Foto di Luigi Ripamonti concesse e condivise sulla pagina facebook: “non sei di Affori se…

Testo e impaginazione grafica di Ermes Cordaro

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Di Ermes Cordaro MilanoAffori.it

Ciao, mi chiamo Ermes Cordaro, vivo ad Affori dal 2004. Ho realizzato questo sito per raccontare e far riscoprire il quartiere di Affori. Prendo spunto dalle testimonianze, dalle fotografie e dai video che i residenti postano e condividono sui social oltre alle notizie che trovo sui giornali di zona e sui quotidiani. Se vuoi collaborare anche tu in questo progetto, scrivimi a: ermes@milanoaffori.it Ho promosso molte iniziative di volontariato e cittadinanza attiva per migliorare alcune aree del quartiere e coinvolgere gli afforesi nella tutela del proprio quartiere. Con Retake Milano nel Settembre 2014 abbiamo ridipinto le facciate vergognosamente imbrattate della seicentesca Villa Litta Modignani. Sono sostenitore di Facciamo bella Affori e di tutte quelle iniziative per rendere Affori più viva e accogliente. Meno degrado e vandalismo, più impegno civile per la vivibilità della nostra bella Milano.

Un pensiero su “El “Rondelun” ultima memoria del secolare Platano del 1773 di Villa Litta abbattuto nel 2015”
  1. Vi ringrazio per il Vostro lavoro, che mi permette di conoscere la storia del quartiere di Affori, dove mi sono trasferita da qualche anno.(Sono comunque fieramente milanese dalla nascita, ma ho abitato in altre zone).

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