Affori stabilimento del lucido Brill lato Cialdini-Grazioli, a nord via Pellegrino RossiAffori stabilimento del lucido Brill lato Cialdini-Grazioli, a nord via Pellegrino Rossi

CENTENARIO AFFORESE: l’arrivo della ferrovia favorì lo sviluppo industriale che soppiantò la vita del borgo agricolo

Testo, ricerca e impaginazione di Ermes Cordaro,  si ringrazia Luigi Ripamonti per le fotografie in bianco e nero.

Fino alla prima metà del 1800 il nucleo urbano della città di Milano era circoscritto e protetto all’interno delle Mura spagnole scandite dalle famose Porte daziarie che permettevano il transito in entrata e in uscita di merci e persone. Tutto attorno il paesaggio milanese vedeva una ricca e fertile campagna ben coltivata fatta di terreni seminati e orti rigogliosi grazie alla presenza di torrenti, abbondanti sorgive, rogge e canali. Lungo le vie di comunicazione che si diramavano dalla città sorgevano le antiche borgate della cintura extra urbana cresciute attorno alle antiche cascine agricole che costituivano la realtà produttiva di una economia basata prettamente sulla coltivazione e la commercializzazione di prodotti orto frutticoli e di zootecnia, cioè animali d’allevamento.

Affori agricola e industrializzata
Affori nei primi decenni del 1900 era circondata da orti e campi coltivati per la produzione di ortaggi e piante di gelso. Si intravedono i primi insediamenti industriali sorti accanto al vecchio borgo raccolto attorno a Santa Giustina di cui spicca il campanile.

Un tempo, Affori era famosa per la coltivazione di prelibati ortaggi, in particolare l’asparago e la zucca serviti e gustati nelle rinomate osterie afforesi e nelle sagre paesane di Bruzzano. Piante di Gelso per la produzione del prezioso baco da seta si alternavano a rigogliosi prati e campi coltivati a marcita irrigati da rogge, fontanili e risorgive dalle acque limpidissime che per la temperatura mite tutto l’anno erano ricche di gamberi, rane e pesci.

Grazie alla ferrovia sorgono i primi stabilimenti industriali

Nel 1879 con la realizzazione del tracciato ferroviario da Milano Bovisa verso Erba venne attivata una fermata ai confini di Affori. Il crescendo del trasporto su ferro sia di merci che di persone richiese la costruzione di una vera e propria stazione di Affori realizzata nel 1928 con tanto di piccolo deposito ferroviario a servizio dei primi insediamenti produttivi. La vicinanza alla Bovisa e la direttrice stradale verso nord furono la prerogativa allo sviluppo industriale che favorì il sorgere di nuovi stabilimenti e una moltitudine di officine specializzate. Da quel momento la vita, l’economia e il paesaggio dei piccoli borghi attorno a Milano come Affori, Dergano e Bovisa cambiarono radicalmente fino a cancellare progressivamente ogni traccia del proprio passato agricolo.

Affori FN elettrificazione locomotore diesel banchina passaggio a livello
Affori: veduta della vecchia stazione delle Ferrovie nord. La linea fu elettrificata intorno al 1930
Affori: Via Novaro angolo via Taccioli e le ciminiere degli insediamenti industriali
Affori: Via Novaro angolo via Taccioli e sullo sfondo le ciminiere dei primi insediamenti industriali

Nei decenni successivi al 1860 l’economia e il paesaggio agricolo subirono profonde trasformazioni dovute allo sviluppo tecnologico della rivoluzione industriale. Prati e campi agricoli vennero presto lottizzati per edificarvi importanti insediamenti produttivi e nuove abitazioni. Il paesaggio mutò così velocemente con la comparsa di capannoni e stabilimenti industriali con le loro alte ciminiere fumanti e nuovi casamenti sorsero per alloggiare operai e maestranze artigianali. Strade e ferrovie completarono le infrastrutture per il trasporto di merci e persone. Molte aziende rinomate si stabilirono con impianti di medie e grandi dimensioni specializzate nei settori tessile, metalmeccanico, chimico e farmaceutico favorendo così lo sviluppo di un indotto di attività produttive di supporto che richiamarono un gran numero di operai e di manodopera artigianale specializzata.

Veduta aerea della Cucirini Tre Stelle (a sinistra) e il campanile di Santa Giustina ad Affori

Le borgate crebbero a tal punto e si espansero fino ad amalgamarsi in un fitto tessuto urbano sempre più densamente abitato. Di quel passato fatto di officine, piccoli stabilimenti industriali oggi restano perlopiù alcune facciate dei fabbricati sopravvissuti alle demolizioni o alle devastazioni della Guerra, anche Affori fu bombardata, la maggior parte è stata riconvertita ad uso terziario o abitativo (vedi la Cucirini Tre Stelle), altri sono ridotti a scheletri fatiscenti (vedi la Oerlikon) ma sono la testimonianza di un passato industriale che cambiò per sempre l’orizzonte e la vita delle nostre città. Interi isolati occupati da grandi impianti industriali come la Brill sono stati trasformati in nuovi complessi edilizi.

Affori industriale, via Armellini angolo Via B. da Canal scorreva un antica roggia
Affori, capannone industriale in via Armellini angolo Via B. da Canal ove scorreva un’antica roggia

Ciò determinò la prima vera grande espansione urbana del borgo di Affori sia come estensione del centro abitato sia come incremento della popolazione residente. Ricordiamo che Affori fu il primo sobborgo di Milano ad essere collegato al centro meneghino con una linea di Omnibus a cavallo nel 1882, trasformata poi in linea tranviaria elettrificata.

Gli stabilimenti e i grandi marchi che hanno reso celebre l’industria afforese

Proviamo a ricostruire alcune di quelle che furono le attività produttive e dei grandi nomi industriali che si insediarono sul territorio di Affori a partire dai primi del ‘900 favoriti dalle vie di comunicazione e dall’arrivo della ferrovia. Qui sotto pubblichiamo le fotografie condivise da Luigi Ripamonti e alcuni estratti di una ampia ricerca tratta da I Luoghi del Lavoro” una pubblicazione della Biblioteca Comunale Sormani che analizza il tessuto industriale milanese dal 1900 al 1970.

Falqui

La Falqui nasce a Milano nel 1938, fondata dal Dottor Pasquale Falqui, artefice ed inventore del famoso Confetto lassativo Falqui.
Dopo la guerra avviò il primo grande stabilimento FALQUI ad Affori, trasformando così l’azienda da artigianale a industriale. Fu grazie a questo passaggio che la FALQUI poté consolidare la sua presenza nel mercato italiano ed avere uno sviluppo straordinario.
Con l’arrivo della televisione Pasquale Falqui intuì che il piccolo schermo avrebbe funzionato da moltiplicatore del  mercato e dei consumi in quell’Italia ormai quasi miracolata da un embrionale benessere. Fu tra i primi a credere nel messaggio televisivo nel 1957, a quel “Carosello” che ogni sera accompagnava la cena degli Italiani, entrava nelle loro case, li  teneva ancorati al tinello in attesa di “Lascia o Raddoppia?”. I filmati pubblicitari FALQUI, che si concludevano con la frase “Basta la Parola” inventata dal famoso cabarettista Marcello Marchesi e affidata alla bonaria “maschera” di Tino Scotti, oltre ad essere un classico di “Carosello” e della storia della pubblicità italiana, fu un incredibile propellente alle vendite, che tutt’ora per tutti, giovani e meno giovani, è sinonimo di FALQUI.

Falqui basta la parola locandine

Fabbrica Confetti dal 1936

Nel 1936 all’età di 40 anni il nonno Enrico Rossetti inizia l’attività di confettiere in un piccolo laboratorio in via Cialdini ad Affori che nel 1939 gli diventa troppo stretto e quindi si trasferisce in via Assietta ingrandendo il laboratorio.
Nel 1945 all’età di 15 anni il figlio Carlo entra a far parte dell’azienda ereditando la passione del padre.
Successivamente nel 1958 i Rossetti si trasferivano con il laboratorio in via Carli 22, dove nel 1965 il figlio Carlo si sposa con Fiorina Valsecchi già esperta nel campo delle bomboniere e decidono di aprire il reparto BOMBONIERE.
Nel 1966 nasce il figlio Enrico che, terminato gli studi, entra a far parte dell’azienda aprendo nel 1989 il reparto di ABITI DA SPOSA, ampliando il negozio.
Nel 2001 proseguendo l’attività di famiglia con la stessa onestà e dedizione, il figlio Enrico diventa titolare dell’azienda decidendo di sviluppare la fabbrica allargandosi, comprando nuovi macchinari per creare nuovi prodotti di alta qualità, distribuendoli sia in Italia che nel resto d’Europa.

Confetti Rossetti Affori

Fabbrica Italiana Decalcomanie e Vetrofanie

Giuseppe Oppi nasce a Bologna nel 1904. Nel 1931, si trasferisce a Milano e in viale Monza 7 fonda la Fabbrica Italiana Decalcomanie e Vetrofanie fini. Le vetrofanie” segnano il suo grande successo, portando i messaggi pubblicitari sui tram di Milano e sulle vetrine dei negozi del centro. La ditta si trasferisce poi ad Affori, in via Pellegrino Rossi 88, dove trova lo spazio ideale per installare i nuovi macchinari. Un viaggio in America lo porta a conoscere nuovi metodi di stampa, fra i quali il “silkscreen”, che permettono di produrre anche in Italia le figurine autoadesive, le “Oplà”. Nel ‘60 trasferisce l’attività in via Valassina 29. Muore nel 1974.

Fabbrica Italiana Decalcomanie e Vetrofanie di Giuseppe Oppi

Ditta MEAZZI

Fondata il 24 luglio 1946 da Enrico Meazzi, già produttore e importatore di orologi. La prima sede fu a Milano in viale Bligny. Meazzi produsse i primi impianti con eco a nastro oltre a chitarre semi-acustiche ed elettroniche, impianti voce, microfoni, tastiere. Dal 1969 iniziò a calare la produzione, complice la fama di vendere tecnologia di non elevatissima qualità a prezzi elevati.
Meazzi fondò negli anni sessanta la EDM Edizioni Discografiche Meazzi e diverse sottoetichette (Hollywood, Panoramic Record, Astraphon).
La sede di Affori in via Bellerio fu trasferita a Paderno Dugnano.

Meazzi chitarre microfoni impianti amplificazione suono

Fratelli Gini pavimentazioni e piastrelle

Nel cuore del quartiere Affori di Milano, nel 1907 Gerolamo e Felice Gini aprirono l’attività come costruttori di pavimenti specializzati in masselli di granito e cemento per pavimentazioni di cortili. In breve tempo l’offerta si ampliò con la vendita di calce, cemento e laterizi e nel 1923 l’azienda, con il ritiro del fratello Gerolamo, proseguì sotto la guida di Felice Gini che ne rimarrà a capo per una cinquantina d’anni affiancato dal figlio Emilio (che dopo la seconda guerra mondiale aprirà una filiale a Cusano Milanino) e dal nipote Emilio. Quest’ultimo, in collaborazione con Marco Farina, entrato in azienda nel 1985, darà un impulso dinamico e moderno all’attività, con particolare attenzione alle esigenze del mercato, della clientela e all’evoluzione continua dei prodotti per l’edilizia. L’ultima novità della GINI & C. Srl è stata la realizzazione, nel febbraio 2016, dello showroom dedicato al mondo delle finiture: un laboratorio qualificato in cui il design si unisce alle soluzioni tecniche di ultima generazione, dalle ceramiche all’arredo bagno, dai serramenti al colore puntando su un settore e un mercato molto ricettivo e in continua crescita.

Showroom GINI via Carli
Fratelli Gini piastrelle pavimenti camini Affori

Distilleria Vittone Amaro Fernet
& Liquorificio Lombardo

A Milano, nel 1842 Domenico Vittone inventa il Fernet un amaro ottenuto dall’infusione di oltre 40 erbe selezionate, fra le quali la mirra, il rabarbaro, la camomilla, il cardamomo, l’ aloe, e lo zafferano la più meneghina di tutte le spezie. Fra il 1909 e il 1914 lo stabilimento è in via Rasori. Poi nel 1922 la produzione si amplia con nuovi liquori (amaro, vermouth, rhum) e viene trasferita ad Affori. Nel dopoguerra fu dislocata prima a Dergano e poi in viale Giovanni da Cermenate. Attualmente il marchio appartiene al Polini Group che ha delocalizzato la produzione in Spagna.

Liquorificio Lombardo Affori

VALIGERIA CUOIO e PELLAMI FRANZI

La storia del marchio Franzi inizia nell’anno 1840, quando Rocco Franzi si stabilisce a Milano, dove avvia una piccola impresa specializzata nella creazione di borse e valigie, nelle vicinanze del Duomo. Gli anni successivi integrata con la produzione di bauli e valigie. Nel 1943 lo stabilimento, distrutto dai bombardamenti, viene ricostruito ad Affori un nuovo imponente stabilimento.
Negli anni della Ricostruzione, Franzi riparte, oltre che con l’apertura di nuovo negozio in Via Manzoni, anche con l’inaugurazione di un nuovo stabilimento, che ospita i macchinari più moderni e gli artigiani più esperti. Il volume d’affari è tale da richiedere la costruzione di uno scalo ferroviario dedicato”.
Con il progressivo risveglio economico e l’affermarsi del design italiano, riprendono i consumi. Franzi lavora in modo sempre più stretto con l’industria automobilistica e del design. Il marchio stabilisce collaborazioni con lo Studio De Padova e l’industria automobilistica. Pininfarina e Bertone utilizzano il Cuoio Franzi per rivestire gli interni di diversi modelli Maserati e Ferrari.

Franzi pellami cuoio stabilimento Affori

AROMATICI RICCARDO SUBINAGHI ARS

Primaria Fabbrica specializzata nella produzione di oli essenziali, Liquori, saponiprofumi sintetici, materie prime per profumeria, liquoreria, confetteria. Negli anni Cinquanta aveva due stabilimenti, uno a Milano in via Pellegrino Rossi 96 e l’altro a Cuneo.

Luigi Ripamonti racconta: Un’industria che rese famosa Affori in tutto il mondo con le sue profumate essenze ed i suoi ricercati prodotti. Sua Maestà Vittorio Emanuele III visitando lo stand della Subinaghi alla Fiera Campionaria di Milano espresse il proprio apprezzamento ed incoraggiamento. Dirigenza e manodopera afforese = prodotti di qualità !

Subinaghi fabbrica Olii essenziali liquori Affori

Bonomelli

Stabilimenti C.E.A. – Luigi e Amedeo Bonomelli

Sottotitolo per questo blocco

Nel 1908, l’erborista Luigi Amedeo Bonomelli, allora ventenne, diede vita ad una impresa il cui obiettivo era la produzione di liquori e sciroppi. Appena tre anni dopo la sua fondazione, l’azienda di liquori analcolici “Temperantia” ottenne la prima medaglia d’oro della Real Casa, iniziando una lunga serie di riconoscimenti che nel giro di pochi anni l’avrebbe portata a diventare un’azienda leader nel settore alimentare-farmaceutico. Il 1920 è l’anno di nascita di un altro prodotto il Bitter Bonomelli. Nel 1926 nascono altri due prodotti entrati nel novero dei grandi marchi: Camomilla Bonomelli ed Espresso Bonomelli. Durante i bombardamenti dell’agosto 1943, la sede e il laboratorio milanese dell’azienda in viale Piceno furono semidistrutti. Bonomelli decise allora di spostare l’attività prima in via Imbonati 5 poi in un paese che diverrà la sede del rilancio dell’impresa, Dolzago nella Brianza lecchese. Nel 1962 viene lanciato sul mercato italiano il primo tè deteinato, il Thè Infrè . Nel 1987 Bonomelli entra a far parte del Gruppo Montenegro.

Cucirini Tre Stelle

L’azienda si sviluppò in via artigianale sino alla prima guerra mondiale (1915 – 1918): alla morte di Luigi Radice nel 1919, i tre figli, Angelo, Ercole ed Ernesto Radice, pur ricalcando le orme del padre, decisero di depositare il marchio e passare da una attività artigianale alla vera e propria industria. Venne così aperta in un vecchio cinema di Affori, nella periferia milanese, in via Astesani 29, la nuova impresa industriale sotto la ditta FIGLI DI LUIGI RADICE ed il marchio TRE STELLE.
Negli anni successivi alla prima guerra mondiale si assistette ad un’espansione del mercato dei cucirini ed anche l’azienda incominciò ad espandersi: tra il 1931 ed il 1933 fu costruito sempre ad Affori, un nuovo stabilimento, occupando sino a 200 persone e dove sino al 1995 l’azienda ha mantenuto la propria sede. Una volta che il nuovo stabilimento fu aperto, si decise di espandere la propria gamma di prodotti pur rimanendo sempre nel settore dei prodotti per merceria destinati al consumo domestico: già da allora l’azienda copriva il 50% del mercato italiano. Dopo la seconda guerra mondiale, che costrinse ovviamente l’industria ad una stasi forzata e ove si assistette tra l’altro al bombardamento dello stabilimento di Affori, successivamente ricostruito, dagli inizi degli anni ’50 vi fu un secondo periodo di forte espansione con l’avvio di un nuovo stabilimento a Caleppio di Settala nel 1969

La Cucirini Tre Stelle logo

OERLIKON ITALIANA S.p.A

La Oerlikon Italiana del gruppo svizzero Oerlikon-Bührle fu fondata a Milano nel 1948. Inizialmente specializzata in macchine di precisione prodotte nello stabilimento afforese situato tra le Vie Don Grioli e Scarsellini, (di cui ancora oggi sono visibili alcuni capannoni dismessi alle spalle del supermercato). Negli anni’60 entra nell’ambito difesa, progettando e costruendo cannoncini da 20-25-35mm, e parti meccaniche per la Contraves Italiana. La produzione di macchine utensili è finita negli anni’80.
Nella foto: Affori industriale, Stabilimento Schleiffer di via Scarsellini (poi Oerlikon)

Affori industriale, Stabilimento Schleiffer di via Scarsellini (poi Oerlikon)

Saponeria Nazionale Milano SA.NA.MI

All’angolo fra via Trevi e via Pellegrino Rossi 8/10 sorgeva la fabbrica della SA.NA.MI. Saponeria Nazionale Milano, fondata nel 1917 è rimasta attiva fino a metà degli anni ’80, quando la produzione è stata spostata a Limbiate (MI).

Affori industriale, Galleria fotografica

Si ringrazia lo storico e documentarista afforese Luigi Ripamonti per le fotografie in bianco e nero:

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Di Ermes Cordaro MilanoAffori.it

Ciao, mi chiamo Ermes Cordaro, vivo ad Affori dal 2004. Ho realizzato questo sito per raccontare e far riscoprire il quartiere di Affori. Prendo spunto dalle testimonianze, dalle fotografie e dai video che i residenti postano e condividono sui social oltre alle notizie che trovo sui giornali di zona e sui quotidiani. Se vuoi collaborare anche tu in questo progetto, scrivimi a: ermes@milanoaffori.it Ho promosso molte iniziative di volontariato e cittadinanza attiva per migliorare alcune aree del quartiere e coinvolgere gli afforesi nella tutela del proprio quartiere. Con Retake Milano nel Settembre 2014 abbiamo ridipinto le facciate vergognosamente imbrattate della seicentesca Villa Litta Modignani. Sono sostenitore di Facciamo bella Affori e di tutte quelle iniziative per rendere Affori più viva e accogliente. Meno degrado e vandalismo, più impegno civile per la vivibilità della nostra bella Milano.

7 pensiero su “Nei primi del ‘900 anche Affori perde la sua anima di antico borgo agricolo”
  1. Gentilissimo Ermes Cordaro,
    tra le varie e bellissime foto di Affori non riesco a trovare una foto dello stabilimento Periodici del Corriere della Sera in via Scarsellini (adesso al suo posto ci sono dei bei palazzi). Sarebbe possibile sapere dove possono trovarne alcune? Sto facendo una ricerca per un libro sulle aziende scomparse a Milano (finora sono arrivato a 202). Molto belle e interessanti le foto sulla Brill e sulla Cucirini 3 Stelle.

    1. Gentilissimo Maurizio,
      grazie per avermi scritto, è un piacere leggere il tuo apprezzamento e sapere della tua ricerca su un argomento molto interessante che riguarda le realtà industriali del passato.

      Le immagini storiche pubblicate nel mio sito fanno parte dell’archivio del nostro Storico e ricercatore Luigi Ripamonti a cui giro subito tua richiesta. Sono sicuro che ci risponderà fornendo tutte le notizie in suo possesso e, se ne ha, anche delle immagini inerenti lo Stabilimento del Corriere della Sera.

      A presto e buona serata,
      Ermes

  2. Stavo facendo una ricerca sulla Fabbrica Brill, ho notato che avete messo solo una foto (quella di gruppo lavoratori, ma non ho trovato nessuna notizia.
    Da più persone anziane ho sentito parlare del “Papagal del luster Brill” ma non ho trovato nessuna immagine, non è che per caso Voi avete questa immagine?
    Grazie e buona giornata

    1. Gentilissimo sig. Giovanni,
      grazie per la sua richiesta. Ci farebbe davvero piacere conoscere gli esiti delle sue ricerche inerenti alla Brill.
      Il consiglio che possiamo fornirle è di contattare lo storico e documentarista afforese sig. Luigi Ripamonti che certamente potrà fornirle immagini e notizie in merito.
      Ecco la sua pagina facebook: https://www.facebook.com/luigi.ripamonti.127

      Il Ripamonti ha scritto e pubblicato molti volumi sulla storia di Affori consultabili presso la biblioteca comunale di Villa Litta. Inoltre condivide da anni moltissime curiosità storiche nei gruppi facebook di Affori: le consigliamo di fare una ricerca nel gruppo “non sei di Affori se…

      https://www.facebook.com/groups/204034633136674/posts/1062136350659827/

      Ci auguriamo di averle fornito qualche utile risorsa per le sue interessanti ricerche.
      Un grande abbraccio da MilanoAffori.it

    2. Gentilissima Dana Galassi,
      grazie per averci scritto su MilanoAffori.it

      In merito alla vostra richiesta temo e mi dispiace sinceramente di non potervi fornire informazioni utili e aggiornate.
      Purtroppo dopo le ultime elezioni amministrative dello scorso Ottobre è cambiata la giunta municipale e così anche i riferimenti che avevamo pubblicato negli anni passati nel nostro articolo.

      Oggi l’unico contatto ufficiale resta comunque la mail del Municipio 9: M.Municipio9@comune.milano.it

      Mi permetto suggerirVi di considerare le molte attività di ristorazione presenti in quartiere, non lontano da Villa Litta.
      Alcune offrono menù di qualità e piacevoli e curati spazi all’aperto.

      Vi rinnoviamo le nostre migliori CONGRATULAZIONI e FELICITAZIONI.

      Ermes
      MilanoAffori.it

    1. Buongiorno caro Fabio Cornara,
      Grazie per questo tuo interessante riscontro. Potresti fornirci qualche ulteriore informazione in merito e a quale foto fai riferimento?
      (te lo chiedo perchè l’ordine e la sequenza di visualizzazione delle immagini è “random”, cioè cambia di continuo)
      A presto e grazie per averci dato queste interessanti notizie.

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